domenica 7 agosto 2011

Marzo 2011 Prima della partenza:"Unfiloperlitalia". Lettera indirizzata ad un'amica giornalista di Roma nel mondo della moda.


Ciao Regina, come tu sai niente viene per caso su questa terra, il nostro incontro avrà sicuramente un seguito. Mi fà piacere coinvolgerti nel progetto Un filo per l'Italia Cosa mi ha spinto a questa iniziativa? Il malcostume, la disonestà, la corruzione che come un cancro stanno contaminando tutto il nostro paese, una forza estrema mi spinge di lottare nel mio piccolo, contro questo cancro. Il fine ultimo di questa società corrotta che si prefigge di raggiungere la ricchezza e il potere, sottraendo energia vitale e mortificazione al resto del paese rendendendolo sempre più povero sia nel corpo che nello spirito. Voglio stendere questo filo di cotone bianco simbolo di purezza lungo tutta l'Italia, come simbolo di unificazione verso tutti coloro che abitano il nostro paese; sensibilizzando la gente verso un bene comune di solidarietà e condivisione, contro la corruzione, il malcostume, la delinquenza e verso la giustizia, la verità, il diritto al lavoro, la legalità, la carità, la compassione, il perdono e la speranza. Lungo il mio percorso si intrecceranno località legate anche alla mia vita, dal Paese delle mio origini Mussomeli, a Villalba dove ho trascorso i primi anni della mia infanzia, a Napoli dove è stato realizzato il mio prodotto Big Bubble Bags, oggi distribuito nel mondo ed eposto e distribuito al Museo d'Arte Moderna MOMA di New York, Tokyo e Parigi, a Terranova Bracciolini dove c'è la sede operativa di Prada, da cui ebbi una buco, 10 anni esatti fa, da 1,5 milioni di euro per corruzione, che ha generato lavoro per oltre 10 milioni di euro al concorrente coruttore, costringemdomi a chiudere l'attività, a Savigliano dove ho trascorso 4 anni di collegio dall'età di 6 fino a 10 anni, per raggiungere Venaria Reale dove ho vissuto fino ad oggi, con una parentesi dal 1979 a 1984 a Massalombarda e dal 1984 al 1986 a Lugano, per poi rientrare a Venaria. La mia è una camminata contro la corruzione che ha soffocato la mia ceratività depositata in un cassetto. Tutte queste vicissitudini che ho dovuto affrontare nel mio percorso lavorativo hanno continuato ad alimentare la mia fede e la mia ricchezza interiore alimentata dal mio Maestro Interiore. Le mie esperienze spirituali non hanno fatto altro che accrescere la mia convinzione verso un mondo sublime, non materiale e non di questa terra. Nascevo a Mussomeli, ( paese di Genco Russo che ha preso le redini di Capo Mafia dopo la morte di Don Calogero Vizzini) un paese nella provincia di Caltanissetta fino a due anni, ne trascorsi altri due a VillalbaPaese di Don Calogero Vizzini, capo mafia dagli anni venti fino agli anni 50, aiutò con l'ausilio di Laky Luciano lo sbarco degli americani, come ricompensa gli fù legittimato il potere in Sicialia) accudito da mia zia sorella di mia madre e mia Nonna Materna, mentre mio fratello viveva a Mussomeli con i nonni paterni. A 4 anni costruii una girandola dopo averla visualizzata sul veicolo di un venditore ambulante, che sostava nelle vicinanze della casa della nonna; già da lì cominciava il mio percorso intuitivo e creativo. A 4 anni e mezzo raggiunsi la Via XX Settembre(data questa che decreta la fine dello Stato del Vaticano e Roma viene annessa all'Italia) a Venaria Reale, a fianco alla Reggia. La via XX Settembre si incrocia con Via Mensa che porta alla Reggia, al di là della Via Mensa inizia la Via Cesare Battisti, questo incrocio è un indice profetico. In questo momento storico c'è un incidente diplomatico proprio con il tuo paese di Origine, il Brasile, a cui l'Italia a chiesto l'estradizione del terrorista Cesare Battisti, omonimo del Cesare Battisti eroe nazionale, per cui sei chiamata in causa anche tu in questa profezia, è questo uno dei dettagli che mi induce a fare questo memorabile pellegrinaggio per l'Unità d'Italia. Ma rivelazioni importanti mi succederanno lungo il mio cammino, rivelatemi in sogno. 

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